Rachel Bilson Italia

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Welcome to the OC, bitches! Ep.1

Ed ecco finalmente disponibile il primissimo episodio del nuovo podcast condotto dalla nostra Rachel insieme alla splendida Melinda Clarke:

Welcome to the OC, bitches! Ep.1

E’ davvero un piacere rivedere insieme (anche se solo virtualmente) Rachel e Melinda dopo tanti anni dalla fine dello show!

Correte a guardarlo!

Rachel e Melinda ospiti di The Story Box

A poche ore dal debutto di Welcome to the OC, bitches! Rachel e Melinda sono state ospiti di un altro podcast, The Story Box.

Rachel e Melinda ospiti di The Story Box

Di seguito, le dichiarazioni più interessanti date da Rachel nel corso dell’intervista:

Per Rachel, il concetto di successo è cambiato nel corso degli anni: quando sei giovane lo associ a fattori esterni; in realtà, giunta a questo punto della sua vita, lei ritiene che il successo (come le ha insegnato sua madre) si basi sulla felicità e sulla gratitudine che tu riesci a trovare in te stesso, e aggiunge che questi sono messaggi di gran lunga superiori alle cose esterne e tangibili. Ora come ora, Rachel sente di avere molto successo nell’essere una madre e nel vivere con nient’altro che amore in ogni fase della propria vita: ritiene di avere successo se riesce a svegliarsi grata ogni giorno.

Nell’ultimo anno, Rachel ha dovuto affrontare diversi livelli di lutto (sia di persone che di animali), diverse sensazioni e diversi rapporti e quello che ha notato (e di cui, aggiunge con un sorriso, parla molto durante la psicoterapia) è come il dolore del lutto l’abbia costretta a crescere, come lei possa usare questo come esercizio di abilità nel lavoro e come questo l’abbia costretta ad aprirsi in un modo mai sperimentato prima. Nell’ultimo paio d’anni, lei ha vissuto delle situazioni che l’hanno fatta fermare, ricalibrare e poi ricominciare ed essendo lei una madre questa cosa è ancora più spaventosa, perché è responsabile per la vita di qualcun altro; ma ribadisce che tutto ciò l’ha fatta crescere e la aiuta a fermarsi un attimo e a vivere immersa nel presente.

Lavorare lontano da casa [Rachel ha girato rispettivamente Nashville nell’omonima città e Take Two a Toronto, N.d.T.] è una cosa che scatena ansia, senso di colpa da mamma e paura che lei possa perdersi alcune cose della vita di sua figlia; ma, riflette, è qualcosa che bisogna riuscire a bilanciare mentalmente ed emotivamente: è una sfida e capisce Melinda, che durante The OC aveva a casa una figlia di tre anni, perché lei stessa aveva una bimba di quell’età quando girò lo show Take Two in Canada.

Rachel riflette che essere giovani ai tempi di The OC (e non avere grosse responsabilità in termini di famiglia) ha reso l’esperienza diversa da quella sperimentata da Melinda: tutti gli impegni promozionali extra se li faceva andare bene e verso la fine dello show addirittura faceva la spola tra la California e il Canada durante le riprese del film Jumper: era stancante, ma lo considerava parte del lavoro.

Rachel racconta che, fin dai primi tempi, lei ha sempre cercato di rendere per Briar un’esperienza positiva il fatto che la mamma andasse al lavoro, di modo che la bimba associasse il tutto ad una cosa positiva: se Rachel doveva andare sul set prima che la figlia si svegliasse, le lasciava una specie di mappa del tesoro con un premio, e ancora oggi Briar le chiede se deve andare al lavoro perché vuole che tornino a farlo.

Rachel scherza dichiarando che ancora oggi si chiede perché faccia questo lavoro, ma non ci sono solo lati negativi: lei si sente ancora fortunata ad andare al lavoro, perché sì, è dura e le giornate di riprese sono lunghe, ma poter fare qualcosa di creativo circondata da persone con cui hai voglia di farlo se hai abbastanza fortuna (e lei ne ha avuta) ripaga di tutto.Come tutti gli attori, anche lei ha un rapporto di odio/amore con il proprio lavoro: ama quello che fa, sa di essere fortunata ad avere la possibilità di farlo, ma c’è anche il rovescio della medaglia; attualmente non nasconde di farlo principalmente per lavorare e per supportare sua figlia e aggiunge che poter realizzare un progetto in cui credi è la ciliegina sulla torta a tutto questo.

Parlando di com’è nata l’idea del podcast, Rachel riflette che la pandemia ha fatto emergere nuovi modi di essere creativi (come appunto i podcast) e, quando è saltata fuori l’idea per “Welcome To The OC, Bitches!”, lei e Melinda si sono divertite moltissimo a parlare. Inoltre, Rachel aggiunge che il loro è sì un rewatch podcast, ma è soprattutto un insieme di cose diverse: si commenteranno gli episodi, ci saranno retroscena divertenti, ma lei, Mindy e i loro ospiti apporteranno anche un sacco di esperienze e vi saranno argomenti rilevanti per lo show ma non necessariamente per il singolo episodio trattato in una data puntata del podcast, sarà una cosa più ad ampio spettro. Sarà divertente partire dagli episodi dello show, e poi vedere dove le loro chiacchiere le porteranno.

Il podcast è stato proposto a Rachel per la prima volta lo scorso maggio dal suo agente e dal suo manager, con l’idea che alle persone sarebbe interessata una cosa del genere – lei ritiene il mondo del podcast molto interessante, ne è curiosa e sa quanto è accessibile e quanto si possa imparare da esso.L’argomento del podcast si è presentato da solo e Rachel ha pensato che sarebbe stato qualcosa di divertente e leggero, perfetto per questo periodo così difficile.

Melinda ricorda che Rachel le ha mandato una mail (e lei non era nemmeno sicura che si trattasse effettivamente della sua ex collega) dicendo qualcosa del tipo “Vuoi fare soldi durante una pandemia?”; le due non si vedevano da un po’ e hanno parlato con piacere: alla loro prima conversazione telefonica ha assistito anche il marito di Melinda, il quale ha commentato dicendo “Ho appena ascoltato il vostro primo podcast”. Melinda aggiunge che il rewatch è un po’ un pretesto: a differenza di altri podcast, nel loro le due attrici non si soffermeranno su ogni singola scena o battuta di un episodio dello show; quello che a loro piace è il sentimento organico di questo mezzo di comunicazione e si concentreranno di più sulle rispettive esperienze, sui ricordi; inoltre, Mindy aggiunge che nessun argomento sarà off limits e che sarà importante che loro si pongano come delle vere fan.Conclude dicendo che sarà un bel viaggio sul viale dei ricordi e che il loro obiettivo è quello di intrattenere e divertire le persone, che in questo periodo ne hanno bisogno.

Rachel dichiara che lo scopo suo e di Melinda è la realtà, la trasparenza, l’onestà: nessuna delle due sa ancora molto del mondo dei podcast, ma Rachel non vede l’ora ogni settimana di andare al lavoro nella sua cabina armadio/ufficio, parlare con le persone e conoscere le loro esperienze.

Ancora una volta, Rachel racconta il modo in cui ha ottenuto la parte di Summer: intanto, essendo quest’ultimo un ruolo da guest star, lei ha recitato soltanto davanti al direttore del casting, ad un produttore e al regista e non di fronte all’intero network che avrebbe mandato in onda lo show (lei riflette che, se avesse dovuto affrontare una cosa del genere, forse non avrebbe ottenuto la parte, in quanto è un processo che l’avrebbe intimidita molto). Poi, prosegue raccontando che una delle sue migliori amiche puntava al ruolo di Marissa e che lei stessa, leggendo insieme all’amica il copione, aspirava a quel ruolo; poi, però, è stata chiamata ai provini per il ruolo di Summer e quando ha recitato la frase “Devo fare pipì”, Josh si è detto “Ecco Summer!”. Infine, Rachel svela che lei non era ciò che gli autori avevano in mente per Summer, la quale avrebbe dovuto essere la classica bionda in stile Orange County – uno stereotipo: evidentemente la comicità l’ha portata lontano.

Prima di interpretare un nuovo personaggio, a Rachel non piace prepararsi o provare troppo: vuole essere presente nel momento in un modo non preimpostato. La sua memoria fotografica le permette di memorizzare velocemente le battute e di buttarsi così a capofitto nelle cose senza eccessiva preparazione. Ovviamente non è un processo che utilizza ogni volta, in alcuni casi ha dovuto prepararsi a fondo: cita l’esempio di Hart of Dixie, in cui, dovendo interpretare lei un medico, ha dovuto imparare un sacco di termini e movimenti tecnici e si è dovuta allenare per dirli e compierli in maniera convincente.

Infine, alla domanda su come spera di essere ricordata dalle persone qualora dovesse arrivare al traguardo dei 100 anni, Rachel risponde che si augura di riguardarsi indietro e poter dire di essere stata sempre gentile, di essere stata soprattutto una buona madre e di aver fatto ridere le persone, perché che vita sarebbe senza risate?

Per la traduzione, si ringrazia Silvia come sempre!

Rachel ospite del podcast Armchair Expert

Rachel ha partecipato come ospite ad un episodio del podcast Armchair Expert dell’attore Dax Shepard (marito di Kristen Bell) e non sono mancate curiosità sulla sua famiglia d’origine, sulla sua carriera e sulle sue relazioni sentimentali passate.

Potete ascoltare il podcast in questione cliccando qui. Di seguito, un sunto delle dichiarazioni più importanti fatte da Rachel.

  • Sulla madre, che è terapista sessuale ed esperta di sesso tantrico: Rachel si rifiuta di venire a sapere cose sul suo lavoro e racconta che, la sera dopo che lei ebbe perso la verginità, la madre la fece sedere per una conversazione sul sesso, come se avesse intuito cosa fosse successo; ma Rachel sostiene che sia salutare che i genitori parlino di questo argomento con i figli: a questo proposito, dice che Briar, la quale ormai ha sei anni, le ha chiesto “Come nascono i bambini?” e Rachel confessa di essersi trovata in difficoltà e di essere partita dicendo “Ci sono una mamma e un papà…”, ma poi per fortuna le due si sono distratte parlando di merendine – Rachel aggiunge che non pensa sia ancora opportuno dare alla figlia la spiegazione scientifica in proposito.
  • Rachel è la quarta generazione della famiglia Bilson inserita nel mondo dello show businness: i suoi trisavoli arrivarono ad Hollywood, il suo bisnonno era il capo del settore dedicato ai trailer della casa di produzione RK Pictures, la sua bisnonna era una screenwriter, suo nonno produttore e regista (ha vinto anche un Emmy), e suo padre è regista e produttore. Tutto questo ha fatto sì che Hollywood perdesse, per lei, la caratteristica di mito, perché per lei da piccola era normale andare a trovare il padre sul set e mangiare un sacco di dolciumi nella roulotte del trucco.
  • Ai tempi di The OC, in un’epoca decisamente diversa da quella attuale, dove le donne forti e che esprimevano un’opinione non erano viste di buon occhio, Rachel ha ricevuto domande sicuramente inappropriate, e ha anche posato per dei servizi fotografici che ora, col senno di poi, lei giudica inappropriati, ma ai tempi non era ben visto il fatto che le donne ritenute dei sex symbol potessero mettere in discussione le domande che ricevevano nelle interviste.
  • Rachel ha frequentato le scuole superiori alla Notre Dame: suoi compagni di classe sono stati gli attori Kirsten Dunst e Rami Malek. A proposito di quest’ultimo, Rachel racconta che i due ai tempi della scuola erano molto legati e successivamente erano rimasti in contatto: quando, un paio di anni fa, Rachel pubblicò su Instagram una foto risalente ad una gita scolastica a New York che li ritraeva insieme, ha trovato nei propri messaggi personali la richiesta da parte di Rami Malek che la foto in questione fosse rimossa, perché lui è una persona molto privata (la stessa stylist dell’attore ha chiesto a Rachel di rimuovere lo scatto, perché non era una bella foto del suo cliente). Rachel racconta di esserci rimasta male, per come la cosa è stata gestita e perché lei è una che non si prende troppo sul serio (e la foto le sembrava un bel ricordo) e che, dopo aver tolto la fotografia ed essersi scusata con lui e avergli augurato buona fortuna per gli Oscar (premio che poi Rami Malek vinse), lui non le ha più risposto.
  • Riguardo al podcast dedicato al rewatch di The OC, Rachel rivela che l’idea del titolo (“Welcome To The OC, Bitches!“) è venuta a lei e che Josh Schwartz ha ritenuto che il podcast non avrebbe potuto chiamarsi in nessun altro modo; inoltre, Rachel ritiene che il fatto di avere continuato a lavorare con Josh più volte negli ultimi 18 anni sia dovuto al fatto che lei tratti sempre tutti sul set, dai colleghi alla troupe, con gratitudine e gentilezza.
  • Era previsto che lei fosse solo una guest star in The OC, ma Josh è stato conquistato da lei e dalla dinamica che si era venuta a creare sullo schermo tra Seth e Summer e, dopo aver sentito Rachel recitare la battuta, “Devo andare in bagno” in uno dei primi episodi, abbia detto “Mi piace, la teniamo”.
  • Rachel ha affrontato bene il fatto che The OC sia diventato un fenomeno perché, avendo 21 anni (a differenza di Mischa Barton, che al debutto dello show era solo sedicenne), si era già tolta molti sfizi, e poi lei aveva una relazione a quei tempi [con Adam Brody, N.d.T.] e questo l’ha aiutata a mantenere stabilità (lei ed Adam preferivano rimanere a casa e giocare con gli amici ai giochi da tavolo, piuttosto che andare per locali).
  • Su Adam Brody: “Adam è super talentuoso. Brody è così cool: lui riusciva davvero a fare qualunque cosa con il materiale [che aveva] e farlo suo, e le sue scelte sono state davvero intelligenti e io l’ho ammirato per questo. E penso che avere lavorato con lui quando ero così giovane mi abbia aiutato veramente, dal punto di vista attoriale, perché lavoravo al suo fianco e questo mi ha fatto crescere tremendamente.” La relazione tra loro non è stata immediata (entrambi erano già impegnati con altre persone), ma è nata comunque nei primi mesi di riprese della prima stagione, e si è conclusa poco prima della fine dello show (Rachel confessa che mancava loro praticamente solo da girare la scena del matrimonio tra Seth e Summer, e, ironica, dice “È stato interessante”); ma, aggiunge, va ancora d’accordo con lui, gli vuole bene e lo rispetta tuttora ed è felice per lui, la sua splendida moglie e i loro due bambini.
  • Rachel ha deciso di fare il podcast su The OC insieme a Melinda (che “è fantastica”), perché loro hanno iniziato come le due stronze dello show; guarderanno alcuni episodi specifici dello show ma tratteranno tutti i retroscena e i gossip al riguardo. Guardando lo show, Rachel si è commossa, perché si è resa conto di quanto fosse giovane e che non aveva idea di cosa stesse vivendo all’epoca e di cosa The OC sarebbe diventato.
  • Rispetto alla carriera, Rachel confessa di non avere ansia al riguardo: non è una persona negativa o pessimista, cerca di vivere sempre nel momento (anche se non è una cosa facile da mettere in pratica).
  • Riguardo alla cosiddetta banda dei Bling Ring: Rachel ha subito cinque rapine a quell’epoca, e la cosa più strana e raccapricciante per lei è stata venire a sapere che una delle rapinatrici, mentre era in casa sua, ha utilizzato il suo bagno. Ha avuto paura finché non si è resa conto che in fondo si trattava di una banda di ragazzini che volevano avere scarpe e vestiti firmati (Rachel scherza sul fatto di non sapere se sentirsi lusingata perché i membri della banda volevano vestirsi come lei), e da quest’esperienza lei ha imparato a non attaccarsi troppo alle cose materiali. Rachel inoltre confessa di non avere guardato il film che è stato ispirato dalla vicenda, perché non voleva glorificare le gesta della banda di rapinatori.
  • Su Jumper: Rachel ricorda che, per le riprese, hanno girato praticamente tutto il mondo e che recitare dentro al Colosseo all’alba è stata una delle esperienze più belle della sua vita; nel complesso, è stata una delle cose più pazzesche e fiche che le siano mai capitate. Inoltre, aggiunge che il fatto di girare a Roma, di condividere un’esperienza così unica potrebbe aver contribuito a far sì che lei ed Hayden si siano innamorati, ma che tra loro ovviamente è sempre stato di più di questo e aggiunge che attualmente è single (e non interessata ad iscriversi ad app di incontri dedicate alle persone famose).

Per la traduzione si ringrazia Silvia.

Welcome to The OC, bitches!

E’ finalmente arrivata la notizia che tanto aspettavamo!!

Rachel e Melinda Clarke (l’indimenticabile interprete di Julie Cooper nella serie che ha reso celebre Rachel) hanno dato vita ad un podcast, Welcome To The OC, bitches!, in cui ogni martedì riguarderanno e commenteranno con retroscena e curiosità un episodio dello storico show, in compagnia di alcuni ospiti, tra cui ex colleghi, autori e musicisti legati alla serie cult.

Per il momento è stato rilasciato un breve trailer disponibile su Spotify:

Ovviamente la nostra Silvia ha già provveduto a tradurlo:

RACHEL & MELINDA: Benvenuti a O.C., stronzetti!

RACHEL: Sono Rachel Bilson e interpretavo Summer Roberts in The O.C.

MELINDA: Io sono Melinda Clarke e interpretavo Julie Cooper in The O.C.

RACHEL: Prendete i vostri bikini, le vostre tute firmate e i vostri telefoni a conchiglia, perché ogni martedì torneremo ai primi anni 2000!

MELINDA: Questo è un podcast in cui riguarderemo The O.C., come solo le due stronzette che c’erano potevano farlo! Cominceremo dall’inizio, quando eravamo solo due guest star: te lo ricordi, Rachel?

RACHEL: Sì…che schifo!

MELINDA. Perciò, guardate insieme a noi: ogni settimana ci addentreremo in un episodio mentre riguardiamo The O.C., cominciando proprio dall’inizio.

RACHEL: Si uniranno a noi anche alcuni ex membri del cast, autori, musicisti e le tante persone che hanno reso The O.C. il fenomeno culturale che è oggi.

MELINDA: La musica, il dramma, le feste…

RACHEL: …i triangoli amorosi, la moda, la rabbia adolescenziale…

MELINDA: …il gossip del dietro le quinte!

RACHEL: Quindi ascoltate un nuovo episodio ogni martedì.

MELINDA: Ci vediamo lì, stronzetti di The O.C.!

Stando a quanto scritto da Rachel su Instagram, l’inizio è fissato per il 27 Aprile. Non vedo l’ora!!

Buon 39° compleanno Rachel

Tanti auguri di buon compleanno Rachel!!!

Il 25 agosto 1981 nasceva infatti la nostra attrice preferita!

Non possiamo che celebrarla in questo giorno che la vede protagonista ed augurare il meglio a questa donna che riesce sempre a stupirci per la sua semplicità, spontaneità ed allegria.

Speriamo che molto presto torni nuovamente attiva su Instagram a deliziarci con qualche foto o video o magari con qualche nuovo ruolo in tv! Incrociamo le dita!

Rachel si congratula con la classe 2020 della USC

Ecco un nuovo video in cui Rachel si congratula con la classe 2020 della USC (Università della California del Sud) Games che il prossimo 12 maggio darà vita ad un’esposizione virtuale con i progetti di game design realizzati.

Se volete assistere all’evento potrete farlo su https://www.uscgamesexpo.com il 12 Maggio alle 14:00 PST ovvero alle 23:00 italiane circa per celebrare la prossima generazione di talenti di game design!

Grazie a Silvia per la notizia!